Più di un ragazzo su cinque. Meno di una ragazza su venti. È la fotografia del gioco d’azzardo online tra gli studenti italiani delle superiori nel 2025, scattata dall’indagine ESPAD Italia del CNR: il 22,9% dei maschi ha giocato o scommesso su internet nell’ultimo anno, contro il 4,7% delle femmine. Quasi cinque volte tanto.
I maschi sono dunque più vulnerabili? No. Sono più esposti. C’è una differenza che per un genitore conta parecchio.
Il rischio cambia faccia, ma resta
Nel 2025 il 13,9% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha giocato d’azzardo online: circa 344.000 ragazzi e ragazze, oltre 180.000 dei quali minorenni, cioè persone a cui la legge vieta di farlo. Se allarghiamo lo sguardo a tutto l’azzardo, il 60% degli studenti ha giocato almeno una volta nell’anno; il 7,1% di chi ha giocato presenta un profilo a rischio, il 5,2% un profilo problematico.
Il quadro europeo conferma la direzione: secondo l’indagine ESPAD condotta in 32 Paesi, i ragazzi giocano online in proporzione doppia rispetto alle ragazze. Tra gli adulti, la commissione sul gioco d’azzardo della rivista scientifica The Lancet Public Health stima che i comportamenti a rischio riguardino circa il 12% degli uomini e poco più del 5% delle donne.
Cosa ce ne facciamo di questi numeri?
Più esposti non vuol dire più fragili
La maggiore presenza maschile tra i giocatori a rischio potrebbe dipendere anzitutto dal tipo di gioco scelto. Mentre su quasi tutto il resto, motivazioni comprese, i risultati sono contraddittori o non mostrano differenze di genere che indico un maggior rischio nei maschi in quanto tali.
La scommessa sportiva sullo smartphone per esempio mette insieme due ingredienti esplosivi e attravittivi per i ragazzi. La velocità, perché si può puntare durante la partita, fino all’ultimo minuto, anche decine di volte. E l’illusione di competenza: chi conosce il calcio è convinto di giocare con la testa, non con la fortuna. Aggiungiamo un marketing che da anni parla la lingua dei ragazzi, tra sport, bonus e social, e il bersaglio si disegna da solo.
Il ponte che passa dai videogiochi
C’è poi una strada che porta all’azzardo senza sembrare azzardo. Il 71% degli studenti gioca ai videogiochi, ma il profilo di gaming a rischio riguarda il 23,2% dei maschi e il 7,3% delle femmine: lo stesso squilibrio che ritroviamo nel gioco d’azzardo. Non è una coincidenza. L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che tra i ragazzi dai 14 ai 17 anni con un uso problematico dei videogiochi, il 15,3% è anche giocatore d’azzardo problematico. Tra chi non gioca ai videogiochi, la quota scende al 2,5%.
In mezzo ci sono le loot box, i pacchetti a sorpresa a pagamento: tre giocatori d’azzardo problematici su quattro dicono di aver passato tempo a cercare di ottenerne una. E dopo il gaming e il gambling arriva il trading, che a 18 anni è già stato provato da un ragazzo su quattro e da meno di una ragazza su dieci. Un quarto di chi ha fatto trading, nel mese precedente l’indagine, ha speso soldi in trading sportivo. Il nome cambia, il meccanismo no.
E le ragazze?
In Europa, tra il 2019 e il 2024, il gioco d’azzardo online delle ragazze è triplicato, dal 3% al 9%. Sono ancora meno dei coetanei, ma corrono più veloci.
E quando il problema esplode, lo fa in modo diverso. Le donne arrivano in cura più tardi degli uomini, ma dopo una carriera di azzardo più brevi. Il cosiddetto “effetto telescopio”. Le donne presentano più spesso altri disturbi psichiatrici e portano addosso uno stigma più pesante che rende ancora più difficile chiedere aiuto. Gli stessi ricercatori prevedono che l’online farà crescere l’azzardo femminile, perché permette di giocare senza essere viste. E una famiglia che sorveglia il figlio rischia di non guardare la figlia.
L’Istituto Superiore di Sanità individua i tratti che accompagnano i profili più critici: propensione al rischio, impulsività, disturbi del sonno, ansia, esperienze di cyberbullismo e un minore monitoraggio da parte degli adulti.
Se sei un genitore
- Non pensare che sia una cosa da maschi. Il rischio è più alto per i figli, ma per le figlie è più silenzioso. Fai le stesse domande a entrambi.
- Guarda i videogiochi con attenzione. Spese ricorrenti, loot box, carte regalo, ricariche: sono il primo campanello, molto prima delle scommesse.
- Parla di sport senza paura delle quote. Se guardate una partita insieme, le pubblicità delle scommesse sono un’occasione per spiegare che il banco vince sempre, per costruzione matematica e che la competenza calcistica non cambia le probabilità.
- Custodisci i documenti, lo SPID e le carte. I minorenni accedono spesso ai siti di gioco con account prestati da fratelli maggiori, cugini o genitori ignari. Non prestare i tuoi dati e chiedi ai figli maggiorenni di fare lo stesso.
- Verifica il controllo parentale.Dal novembre 2023, per effetto di una delibera AGCOM, sulle SIM intestate ai minorenni sono attivi in automatico i filtri che bloccano l’accesso ai siti di gioco d’azzardo e scommesse. Tuttavia, se la SIM usata da tuo figlio è intestata a te, i filtri non si attivano da soli: in questo caso è necessario chiederne l’attivazione gratuita al proprio operatore.
- Osserva i segnali, non solo il telefono. Soldi che spariscono, richieste di prestiti, notifiche di app di scommesse, sonno disturbato, irritabilità quando non può giocare, bugie sul tempo e sul denaro.
Il divario tra ragazzi e ragazze non è scritto nel DNA. È scritto nei piani di marketing di un’industria che ha scelto il suo cliente ideale: maschio, giovane, smartphone in mano e partita accesa. Le ragazze sono semplicemente il prossimo mercato.
Se c’è una vulnerabilità da curare, è la nostra abitudine a guardare solo dove il problema fa più rumore.
Dove chiedere aiuto
- Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo: 800 55 88 22 — gratuito, anonimo, per giocatori e familiari
- Gam-Anon — gruppi di supporto per partner e familiari di giocatori
- Ser.D. (Servizi per le Dipendenze) — accesso gratuito e diretto, senza ricetta
- Psicologi e psicoterapeuti specializzati in dipendenze e relazioni — per percorsi individuali e di coppia
- Il nostro servisio di supporto gratuitor e online con Vinciamo il Gioco qui.

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