La vita come un gioco

Storie di gioco

Le testimonianze di ex giocatori ed ex giocatrici d’azzardo:
come è cominciata, cosa è successo e come ne sono usciti.

I nomi sono di fantasia, ma le storie sono vere. Loro sono ex giocatori ed ex giocatrici d’azzardo che hanno deciso di condividere la propria storia di gioco, perché sempre meno persone rimangano imprigionate nella trappola dell’azzardo. Tutti sono riusciti a uscirne quando hanno deciso di chiedere aiuto.

Storie in evidenza

Andavo al bingo per la compagnia. Sono tornata a casa più sola di prima

Ornella ha settantun anni ed è rimasta vedova tre anni fa. Racconta come una sala bingo, nata come rimedio alla solitudine, sia diventata lentamente il centro della sua giornata, a scapito della pensione, delle medicine e delle vere amicizie di una vita. Una testimonianza su un volto della dipendenza spesso invisibile, quello delle donne anziane sole, e su come la vera compagnia sia arrivata solo dopo aver chiesto aiuto

Cristina: “Giocavo per sparire, non per vincere”

Cristina ha quarantaquattro anni, un marito, due figli, un lavoro come tante. Racconta in prima persona come una solitudine mai detta a nessuno l’ha portata, sabato dopo sabato, dentro una sala slot, e come il segreto sia diventato debito, bugia, isolamento, fino al giorno in cui un estratto conto ha reso impossibile continuare a nascondersi. Una testimonianza su una dipendenza che le donne, spesso, riescono a nascondere meglio, e per questo restano più sole ad affrontarla

Non lo chiamavo gioco d’azzardo. Lo chiamavo il mio gioco

Matteo ha sedici anni. Racconta in prima persona come è passato dalle casse premio dei videogiochi alle scommesse sportive, il debito nascosto a un compagno di scuola, le bugie in famiglia, e il giorno in cui una notifica sul telefono ha fatto crollare tutto. Una testimonianza sul confine sempre più sottile tra gioco e azzardo, vista dagli occhi di chi lo sta attraversando

“Stavo solo giocando”: le bugie di chi azzarda

Chi vive accanto a un giocatore o una giocatrice compulsiva conosce la sensazione di non capire cosa stia succedendo davvero. Le bugie sono uno dei sintomi più costanti del disturbo da gioco d’azzardo. Ecco come riconoscerle e come smascherarle

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Non era più mio figlio

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Marta ha scoperto per caso che suo figlio Luca, 17 anni, era passato dai videogiochi alle scommesse online. La sua testimonianza racconta come chiedere aiuto subito per il figlio e per sé stessa abbia fatto la differenza.

Che giocatore sei?

Se giochi d’azzardo, scopri che tipo di giocatore sei
(sociale, a basso rischio, a rischio moderato, problematico
)

Se invece non giochi, proponi il test a chi sta dedicando tempo e soldi allazzardo.

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