La vita come un gioco

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Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

Giornata dei lavoratori: quando l’azzardo entra in fabbrica, in ufficio e quindi in famiglia

Giornata dei lavoratori: quando l’azzardo entra in fabbrica, in ufficio e quindi in famiglia

Il lavoro può essere una delle ultime cose che una persona con disturbo da gioco d’azzardo riesce a tenere in piedi. A volte è l’unico spazio in cui si sente ancora competente, ancora utile, ancora qualcuno.Perderlo o rischiare di perderlo può essere la scossa che apre la strada alla richiesta di aiuto. Ma può anche essere il crollo finale. Ecco perché chi sta vicino — colleghi, superiori, sindacalisti, amici di lavoro — ha un ruolo che non è da sottovalutare. Non si tratta di salvare nessuno. Si tratta di non voltarsi dall’altra parte.

Come si comporta chi gioca d’azzardo

Come si comporta chi gioca d’azzardo

"Torna sempre più tardi la sera e quando gli chiedo dove è stato, le sue risposte sono vaghe". "Mi chiede soldi con scuse sempre diverse". "È diventato nervoso, scatta per un nonnulla". "Ho trovato ricevute di prestiti che non sapevo esistessero". Queste sono le frasi che ascoltiamo più spesso dalle famiglie che si rivolgono ai [...]

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Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Che giocatore sei?

Se giochi d’azzardo, scopri che tipo di giocatore sei
(sociale, a basso rischio, a rischio moderato, problematico
)

Se invece non giochi, proponi il test a chi sta dedicando tempo e soldi allazzardo.