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Prevenzione dell’azzardo a scuola

Prevenzione dell’azzardo a scuola

In Italia non esiste alcun obbligo per le scuole di fare prevenzione sul gioco d’azzardo. Mentre il 25,4% dei ragazzi tra 11 e 13 anni ha già giocato e 90.000 giovani hanno problemi di gioco, i programmi scolastici sono frammentati, volontari e senza monitoraggio nazionale. A differenza di tabacco, alcol e droghe, l’azzardo resta il “parente povero” della prevenzione. Le famiglie non possono aspettare: devono informarsi, parlare ai figli e sollecitare attivamente la scuola ad aderire ai pochi progetti disponibili sul territorio. Perché più conoscenza significa più consapevolezza, e la consapevolezza è l’unico vero scudo

Cambio Gioco 2026: Giocare d’anticipo contro l’azzardo

Cambio Gioco 2026: Giocare d’anticipo contro l’azzardo

Si è conclusa la quarta edizione di Cambio Gioco, la settimana di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico organizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’ULSS 6 Euganea e finanziata dal Ministero della Salute. Dal 9 al 13 marzo 2026, Padova è stata il centro di un’iniziativa che ha coinvolto — in presenza e online — 16.700 partecipanti, distribuiti in 12 appuntamenti e accompagnati da 26 relatori tra i più autorevoli in Italia sui temi delle dipendenze, della salute mentale e dell’educazione. Se questo è un gioco, è media partner dell’iniziativa: seguiamo Cambio Gioco perché ne condividiamo la missione — portare informazione seria, accessibile e concreta a chiunque voglia capire cosa sia davvero il gioco d’azzardo patologico e come proteggersi.

Tutte le fake news sull’azzardo

Tutte le fake news sull’azzardo

Un insieme di narrazioni sbagliate e volòutamente ingannevoli edulcorano la natura dell’azzardo, riducendolo a semplice gioco. Ecco perché l’azzardo è una piaga sociale: sono troppe le fake news

I gacha games sono azzardo

I gacha games sono azzardo

I Gacha Games sono videogiochi mobili gratuiti che usano meccaniche simili alle slot machine , dove i giocatori spendono denaro reale per ottenere casualmente personaggi o oggetti rari, creando una forte somiglianza con il gioco d’azzardo e portando a dipendenze comportamentali, specialmente negli adolescenti, a causa dei rinforzi casuali e delle tattiche che sfruttano la paura di perdere un’opportunità (FOMO), con costi che possono diventare ingenti.

“Pensavo fosse solo una distrazione”: la storia di Laura

“Pensavo fosse solo una distrazione”: la storia di Laura

Laura ha iniziato a frequentare le sale slot dopo la fine di una relazione decennale, cercando una via di fuga dal dolore. Quello che sembrava uno svago occasionale si è trasformato in dipendenza. La sua storia insegna ai familiari a riconoscere i segnali precoci: cambiamenti comportamentali durante momenti di fragilità, frequenza crescente delle uscite, distacco emotivo. La dipendenza dal gioco d’azzardo è una malattia riconosciuta, non una debolezza morale. Il primo passo verso la guarigione è ammettere il problema. I familiari possono aiutare offrendo supporto senza giudizio, stabilendo confini chiari e accompagnando verso i servizi specializzati

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Che giocatore sei?

Se giochi d’azzardo, scopri che tipo di giocatore sei
(sociale, a basso rischio, a rischio moderato, problematico
)

Se invece non giochi, proponi il test a chi sta dedicando tempo e soldi allazzardo.

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