C’è una domanda che molti familiari si pongono, spesso in silenzio: “Perché proprio lui? Perché proprio lei?” Quando si scopre che una persona cara ha sviluppato un problema serio con il gioco d’azzardo, la mente cerca spiegazioni. E a volte la risposta è più compless e più scientifica di quanto si immagini.
Negli ultimi anni la ricerca internazionale ha iniziato a indagare il legame tra neurodivergenze, in particolare ADHD e disturbo dello spettro autistico (DSA), e la vulnerabilità al disturbo da gioco d’azzardo. I risultati sono significativi, poco conosciuti in Italia, e potenzialmente molto utili per le famiglie.
Questo articolo non è un manuale clinico. È una mappa per orientarsi.
Cosa sono le neurodivergenze: una premessa necessaria
Il termine “neurodivergenza” indica un funzionamento neurologico che si discosta dalla media statistica della popolazione. I due profili più studiati in relazione al gioco d’azzardo sono:
- ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività): caratterizzato da difficoltà di attenzione sostenuta, impulsività e, in alcuni casi, iperattività.
- DSA / Autismo (Disturbo dello Spettro Autistico): si manifesta con differenze nell’elaborazione sociale e sensoriale, tendenza alla ripetitività, rigidità cognitiva e, a volte, difficoltà nella regolazione emotiva.
Entrambi sono condizioni neurologiche congenite, non “difetti di carattere” néconseguenze di cattiva educazione. E in entrambi i casi, la ricerca suggerisce un’aumentata vulnerabilità a certi tipi di dipendenza, inclusa quella da gioco d’azzardo.
Perché l’ADHD aumenta il rischio
ADHD e disturbo da gioco d’azzardo condividono alcune caratteristiche neurologiche di fondo:
Impulsività. Chi ha ADHD tende ad agire prima di riflettere, a preferire la ricompensa immediata rispetto a quella futura, a fare fatica a valutare le conseguenze a lungo termine. L’ambiente del gioco d’azzardo progettato per gratificare nell’immediato è una trappola costruita su misura per questo tipo di vulnerabilità.
Ricerca di stimolazione. Il cervello con ADHD ha spesso livelli di dopamina più bassi a riposo, il che genera un bisogno cronico di stimoli forti e nuovi. Il gioco d’azzardo con le sue luci, i suoni, l’adrenalina delle puntate offre esattamente questo tipo di attivazione intensa.
Difficoltà di autoregolazione. Fermarsi quando si sta perdendo, rispettare un limite di spesa, riconoscere il momento in cui si è andati troppo oltre: tutte azioni che richiedono un buon controllo esecutivo, che nell’ADHD è spesso compromesso.
Cosa significa per le famiglie
Se un vostro familiare ha una diagnosi di ADHD o se mostra caratteristiche riconducibili a questo profilo, anche senza diagnosi formale il rischio di sviluppare un problema con il gioco d’azzardo è statisticamente più elevato. Non è una certezza, ma è una ragione in più per prestare attenzione, parlare apertamente del tema e non sottovalutare i segnali precoci.
Vale anche il percorso inverso: se un familiare ha già un disturbo da gioco d’azzardo, potrebbe essere utile valutare la presenza di ADHD con un professionista. Una comorbilità non trattata può rendere il percorso di cura più difficile e più soggetto a ricadute gravi.
Autismo e gioco d’azzardo: un legame emergente
Il rapporto tra disturbo dello spettro autistico e gioco d’azzardo è meno studiato, tuttavia meccanismi sono diversi rispetto all’ADHD, eppure ugualmente rilevanti:
Comportamenti ripetitivi e interessi intensi. Una caratteristica comune nell’autismo è la tendenza a focalizzarsi su attività in modo molto intenso e ripetitivo. Se il gioco d’azzardo diventa uno di questi “interessi”, il rischio di escalation è concreto.
Difficoltà di regolazione emotiva. Molte persone nello spettro autistico faticano a gestire emozioni intense o situazioni di stress. Il gioco può diventare una strategia di coping, un modo per “spegnersi” o per ottenere una stimolazione controllata e prevedibile.
Isolamento sociale e vulnerabilità. La solitudine, le difficoltà relazionali e l’esclusione sociale esperienze comuni nello spettro aumentano la vulnerabilità a qualsiasi forma di dipendenza, incluso il gioco online, accessibile da casa e anonimo.
Difficoltà nella comprensione delle probabilità. Alcune ricerche suggeriscono che le persone autistiche possano avere modalità particolari nell’elaborare le informazioni sul rischio e sulla perdita il che può influenzare le decisioni di gioco in modi non sempre protettivi.
Cosa significa per le famiglie
Anche in questo caso, la presenza di tratti autistici in un familiare non è una condanna. Ma è un’informazione preziosa. Le famiglie che convivono con una persona nello spettro autistico dovrebbero sapere che il rischio di dipendenze comportamentali, incluso il gioco d’azzardo, è statisticamente più elevato, e che i segnali possono manifestarsi in modo diverso rispetto alla popolazione generale: con meno evidenza sociale, più isolamento, meno richiesta esplicita di aiuto.
Cosa fare: indicazioni pratiche per chi ha un familiare neurodivergente
Parla del tema apertamente, senza allarmismo. Le persone neurodivergenti non sono “condannate” alla dipendenza. Ma la consapevolezza è la prima forma di protezione.
Fai attenzione al gioco online. Per chi ha difficoltà sociali o di regolazione emotiva, l’accesso solitario e anonimo al gioco digitale è particolarmente rischioso. Slot online, scommesse sportive, casinò virtuali: sono ambienti progettati per essere iperstimolanti e difficili da abbandonare.
Non sottovalutare i cambiamenti di comportamento. In persone neurodivergenti, il disagio tende a manifestarsi in modo meno verbale. Ritiri progressivi, cambiamenti nelle routine, irritabilità improvvisa, problemi con il denaro: possono essere segnali da non ignorare.
Cerca professionisti che conoscano entrambe le condizioni. Non tutti i centri specializzati nel disturbo da gioco d’azzardo hanno esperienza specifica con ADHD o autismo. Vale la pena cercare professionisti o équipe che abbiano una visione integrata.
Dove chiedere aiuto
Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo: 800 55 88 22 Gratuito, anonimo, attivo tutti i giorni. Per giocatori, familiari e chi vuole informarsi.
Ser.D. (Servizio per le Dipendenze) della tua ASL Accesso diretto, gratuito, senza ricetta medica. Équipe multidisciplinare specializzata.
Gam-Anon Gruppi di supporto per i familiari dei giocatori dipendenti. Trovi i gruppi su: www.gamanon.it
Giocatori Anonimi Gruppi di mutuo aiuto per chi soffre di dipendenza dal gioco. Trovi i gruppi su: www.giocatorianonimi.it
Se questo è un gioco Il nostro servizio di supporto psicologico online in collaborazione con gli esperti di Vinciamo il gioco che trovi qui.

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