Sei il familiare di un giocatore d’azzardo? Ecco cosa puoi fare

da | 20 Settembre 2024

Come riconoscere il giocatore o la giocatrice d’azzardo patologico in famiglia e come aiutare i familiari?
I problemi relazionali, le perdite economiche, i sentimenti negativi e contrastanti, come la vergogna e il senso di colpa, oltre alle possibili ripercussioni sulla salute personale sono tutte conseguenze che cambiano la vita dei familiari di giocatori e giocatrici d’azzardo problematico o patologico. Se questo è un gioco segue tutto quello che riguarda le conseguenze dell’azzardo sulle famiglie e sui familiari e, insieme a Vinciamo il Gioco, offre un aiuto concreto e gratuito.

Mio marito mi ha confessato di giocare alle slot machines e ai gratta e vinci. Come posso fare per fargli capire che deve smettere e che sta rovinando le nostre vite?

Mio nipote gioca online e sta sperperando tutto il suo stipendio. Mi rovista in casa e ruba i soldi. Ho provato a parlarci, ma nega tutto. All’inizio ci credevo, perché era molto convincente, ma adesso ho capito cosa fa. Solo che non so come aiutarlo.

La mia compagna gioca da sempre, credevo fosse un piccolo vizio controllato, ma ho scoperto tre mesi fa che si giocava tutto lo stipendio. Abbiamo un bambino di 5 anni. Credevo di averlo fatto ragionare, credevo stesse cambiando, migliorando, invece…

Mio fratello è ludopatico, ha seguito diversi percorsi sia con lo psicologo che con un gruppo di giocatori d’azzardo anonimi. Controllo il suo conto corrente, perché è stato proprio lui a chiedermelo.

Mia figlia di 30 anni è dipendente dal gioco d’azzardo da circa 8 anni. Ha seguito un percorso psicoterapeutico, pensavamo avesse risolto invece è peggiorata. Ha anche chiesto un prestito, ha dilapidato la disoccupazione, adesso ho scoperto che ha cominciato pure a bere. Io e mio marito non ce la facciamo più!

Queste sono tutte testimonianze vere. Sono le trame di vite intrappolate dall’azzardo che da abitudine – quello che si chiama ‘gioco sociale’ –  si è trasformato silenziosamente in malattia. Queste sono le voci di chi condivide questa trappola e questa malattia: i familiari. Sono loro i co-protagonisti invisibili delle storie di gioco, sono loro ad essere i co-autori delle trame di vite spezzate, ma non ancora perdute. Tanto che anche i familiari si ammalano a causa del perdurante e intenso stress che la vita con un giocatore d’azzardo patologico comporta, come racconta la psicoterapeuta Daniela Capitanucci.

Come sappiamo, per ogni giocatore o giocatrice con Disturbo da Gioco d’Azzardo sono almeno 8 le persone coinvolte nel disagio e nelle conseguenze disastrose dell’azzardo. Ovviamente i primi ad essere coinvolti sono proprio i familiari più vicini. Il più delle volte le donne – madri, mogli, fidanzate, compagne – con conseguenze anche di violenza come ci racconta molto bene la giornalista Alessandra Limetti.

Come riconoscere il giocatore d’azzardo patologico

Sono proprio i familiari molto spesso ad accorgersi per primi che un loro caro ha un problema con l’azzardo. Anche prima dello stesso giocatore. All’incredulità subentra una preoccupazione fatta di frustrazione, impotenza e spesso anche di sensi di colpa. Tutto in una condizione di ‘invisibilità’: chi è malato di azzardo non mostra segni immediatamente evidenti della patologia; gli amici, il lavoro e i soldi spariscono, certo, ma come la scia di un aereo che pian piano si spegne nell’aria, mentre il velivolo si sta schiantando a terra. Nel caso delle famiglie colpite dall’azzardo però lo schianto è silenzioso, anche perché nella maggior parte dei casi la vergogna diventa il sentimento dominante. Ancora si fatica a distinguere tra vizio e malattia.

Cosa può fare allora la famiglia per prevenire lo schianto e trasformare i normali sentimenti negativi in azioni per uscire dalla trappola dell’azzardo?

Ci sono criteri clinici che consentono di capire se il rapporto con il gioco d’azzardo è a rischio o addirittura già patologico, in particolare se sono presenti 4 o più sintomi per un periodo di almeno 12 mesi che abbiamo condiviso qui

Cosa fare quando un familiare gioca d’azzardo

Il primo passo è: non colpevolizzarsi! Quindi chiedere aiuto.

Per questo abbiamo attivato la collaborazione con Vinciamo il Gioco che offre supporto gratuito – grazie ai fondi dell’8×1000 alla Chiesa Avventista – proprio ai familiari di giocatori d’azzardo problematici e patologici. Qui trovi tutte le informazioni. Si tratta di un supporto gratuito e online, quindi può raggiungere gratuitamente le famiglie di tutte Italia. Accanto a questo, va tenuto presente che in ogni territorio ci sono specialisti e professionisti che possono dare supporto anche di persona. Molti li abbiamo intervistati e continueranno a darci il loro contributo prorprio in questo blog.

 

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Giornata Internazionale delle Famiglie: quando l’azzardo entra in casa

Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall’ONU per riflettere sul valore del nucleo familiare come pilastro della società. Quest’anno vogliamo dedicarla a una realtà che troppo spesso rimane nell’ombra: quello che succede alle famiglie quando il disturbo da gioco d’azzardo entra in casa.

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

storie di gioco

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

“L’unico vizio che ho” La storia di Lorenzo, giocatore d’azzardo

Lorenzo ha 59 anni. Vive nella sua città natale, nel Sud Italia, nella stessa casa in cui è cresciuto. È l’unica cosa che gli è rimasta. In trent’anni di azzardo ha perso il lavoro, i risparmi, gli amici, e infine la sua famiglia. Sua moglie ha chiesto il divorzio. I due figli non gli rivolgono la parola. Percepisce una pensione di invalidità per disturbo da gioco d’azzardo e depressione. È dipendente anche dagli ansiolitici. Va e viene dai Ser.D. senza riuscire ancora a fare il passo definitivo verso la guarigione. Eppure ha voluto raccontarsi. Perché la sua storia, dice, possa servire a qualcun altro

Azzardo Live

i nostri esperti

Giornata Internazionale delle Famiglie: quando l’azzardo entra in casa

Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall’ONU per riflettere sul valore del nucleo familiare come pilastro della società. Quest’anno vogliamo dedicarla a una realtà che troppo spesso rimane nell’ombra: quello che succede alle famiglie quando il disturbo da gioco d’azzardo entra in casa.

Compagni di gioco

Cambio Gioco 2026: Giocare d’anticipo contro l’azzardo

Si è conclusa la quarta edizione di Cambio Gioco, la settimana di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico organizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’ULSS 6 Euganea e finanziata dal Ministero della Salute. Dal 9 al 13 marzo 2026, Padova è stata il centro di un’iniziativa che ha coinvolto — in presenza e online — 16.700 partecipanti, distribuiti in 12 appuntamenti e accompagnati da 26 relatori tra i più autorevoli in Italia sui temi delle dipendenze, della salute mentale e dell’educazione. Se questo è un gioco, è media partner dell’iniziativa: seguiamo Cambio Gioco perché ne condividiamo la missione — portare informazione seria, accessibile e concreta a chiunque voglia capire cosa sia davvero il gioco d’azzardo patologico e come proteggersi.

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.