SI PUÒ GIOCARE D’AZZARDO IN MODO RESPONSABILE?

da | 16 Giugno 2022

Che tu sia un giocatore o un familiare di chi gioca. 
Che tu sia un medico, uno psicoterapeuta o un educatore in un SerD. 
Che tu sia un cittadino che desidera vivere nella propria comunità in modo consapevole, informato e libero. 
C’è una domanda che potresti (dovresti) farti: Si può giocare d’azzardo in modo responsabile? 

Sul fatto che l’azzardo sia un ‘gioco’ ti rimandiamo a Il gioco d’azzardo non è un gioco
Sul fatto che l’azzardo possa essere ‘responsabile’, abbiamo individuato due paradossi che ci hanno fatto riflettere e che desideriamo condividere con te.

L’auto-esclusione

Le sale slot e i casinò con licenza, ossia il comparto del gioco fisico legale, consente ad ogni giocatore di sospendere in autonomia ogni attività di gioco, avvalendosi dell’auto-esclusione. Grazie a questo tipo di funzione, il giocatore può dunque stabilire il periodo di sospensione dal gioco, silenziando anche le offerte e le pubblicità. È possibile auto-sospendersi per un tempo limitato di qualche mese, fino a un tempo illimitato. Si tratta di un’operazione che potrà essere modificata, se il cliente revoca l’auto-esclusione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso regolare richiesta.

Wow… si potrebbe pensare. Eppure un pensiero sorge spontaneo. Tutti i tipi di gioco d’azzardo sono congegnati per trattenere il più possibile il giocatore nel gioco stesso. Dai suoni ai colori ai ritmi di gioco tutto è studiato da esperti di marketing e di neuroscienze per indurre una coazione a ripetere gli atti di gioco. Perciò, se sei un giocatore sociale e saltuario, forse, l’auto-esclusione ti può preservare dal rischio di esagerare. Tuttavia è come se, all’entrata del Paese dei Balocchi, si chiedesse a Pinocchio: Gradirebbe avvalersi di un timer durante la sua permanenza?

Limiti di deposito e perdita

L’impostazione dei limiti sul deposito significa che il giocatore può selezionare il valore massimo di ricarica del denaro da trasferire sul conto di gioco. Esistono limiti giornalieri, settimanali o mensili, utili per avere il controllo su ogni scommessa. E nel caso in cui si voglia abbassare il valore del limite, la modifica è immediata; in caso contrario, ovvero aumentando l’importo, è necessario attendere almeno una settimana prima della modifica.

Per quanto riguarda l’impostazione del limite di perdita, si tratta di permette al giocatore di non superare mai una soglia di debito. Una volta raggiunto il tetto massimo, infatti, il giocatore non può più scommettere. Tutto questo sempre nei luoghi di gioco fisico con licenza.

Anche in questo caso il giocatore sociale e saltuario ha sicuramente la possibilità di stabilire un argine alla deriva dell’azzardo. Tuttavia per chi gioca come estrema soluzione (seppur fallace) ad un problema economico oppure per chi continua a giocare nella speranza di recuperare le perdite, questa soluzione risulta alquanto paradossale. Inoltre nei criteri diagnostici stabiliti dal DSM5 si legge che un paziente affetto da disturbo da gioco d’azzardo patologico “ha bisogno di quantità crescente di denaro per ottenere l’eccitazione desiderata”.

erik-mclean-uraAsBooxOo-unsplash

I paradossi della responsabilità

Opportunità come quelle dell’auto-esclusione e dei limiti di deposito e perdita risultano utili espedienti per chi non è ancora a rischio di gioco d’azzardo patologico. Attenzione però, affinché non vengano trasformati in alibi per raccontarci la favola del gioco responsabile come se fossimo Pinocchio nel Paese dei Balocchi. Sono piuttosto possibilità di scelta che funzionano solo in un contesto di consapevolezza dei rischi. Tuttavia, quando sei davvero consapevole, sai anche che l’unico vero atto responsabile è: Non giocare.

Il paradosso del ‘gioco responsabile’ è dunque che, per essere tale, non deve essere giocato.

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Azzardo, debiti e rischio usura

Indebitamento, sovraindebitamento, usura: le conseguenze economiche del gioco d’azzardo colpiscono anche chi non ha ancora sviluppato un disturbo conclamato. I dati 2025 e i percorsi per uscirne

Polidipendenze: più addiction oltre l’azzardo

Chi ha un problema con il gioco d’azzardo, spesso ha anche un problema con sostanze o altri comportamenti additivi. Non è un caso, non è debolezza di carattere, non è mancanza di volontà. È la natura profonda delle dipendenze: tendono a presentarsi insieme, a intrecciarsi, a sostenersi a vicenda. E quando questo succede, si parla di polidipendenza.
Questo articolo è per chi sta cercando di capire cosa sta succedendo davvero a qualcuno che ama.

storie di gioco

Non era più mio figlio

Marta ha scoperto per caso che suo figlio Luca, 17 anni, era passato dai videogiochi alle scommesse online. La sua testimonianza racconta come chiedere aiuto subito per il figlio e per sé stessa abbia fatto la differenza.

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

Azzardo Live

i nostri esperti

Azzardo, debiti e rischio usura

Indebitamento, sovraindebitamento, usura: le conseguenze economiche del gioco d’azzardo colpiscono anche chi non ha ancora sviluppato un disturbo conclamato. I dati 2025 e i percorsi per uscirne

Compagni di gioco

Cambio Gioco 2026: Giocare d’anticipo contro l’azzardo

Si è conclusa la quarta edizione di Cambio Gioco, la settimana di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico organizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’ULSS 6 Euganea e finanziata dal Ministero della Salute. Dal 9 al 13 marzo 2026, Padova è stata il centro di un’iniziativa che ha coinvolto — in presenza e online — 16.700 partecipanti, distribuiti in 12 appuntamenti e accompagnati da 26 relatori tra i più autorevoli in Italia sui temi delle dipendenze, della salute mentale e dell’educazione. Se questo è un gioco, è media partner dell’iniziativa: seguiamo Cambio Gioco perché ne condividiamo la missione — portare informazione seria, accessibile e concreta a chiunque voglia capire cosa sia davvero il gioco d’azzardo patologico e come proteggersi.

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.