Azzardo, debiti e rischio usura

da | 3 Luglio 2026

Il gioco d’azzardo non distrugge solo le relazioni e la salute. Distrugge i conti correnti, svuota i risparmi, spinge verso i prestiti, dall’indebitamento si passa al sovraindebitamento e poi, nei casi più gravi, verso l’usura. Anzi è proprio quando mancano i soldi che i familiari si accorgono, il più delle volte, del problema. L’indebitamento è una delle conseguenze più concrete, rapide e praticamente costanti di chi azzarda, anche senza avere una dipendenza. Riguarda non solo chi ha sviluppato un disturbo da gioco d’azzardo conclamato, ma anche chi si trova in una fase problematica, quella zona grigia tra rischio di compulsione, ma non ancora dipendenza, e perdite, ma non ancora così ingenti. E intanto si continua a credere che la prossima giocata sarà quella risolutiva.

I numeri che non tornano

Nel 2025 gli Italiani hanno giocato d’azzardo per 165,3 miliardi di euro. Un nuovo record. Dietro queste cifre ci sono i gravi costi sociali e sanitari. Secondo il IV Rapporto annuale sul sovraindebitamento 2025, elaborato di Avviso Pubblico, oltre 7 milioni di persone nel nostro Paese si trovano in situazioni di forte indebitamento e circa un milione è in condizioni di crisi economica cronica. Numeri dentro cui il gioco d’azzardo ha un peso specifico tutt’altro che marginale.

Inoltre, come riportato dalla quarta edizione del Libro Nero dell’Azzardo nel 2025 erano attivi 17,1 milioni di conti online di cui l’84% ha chiuso con saldo negativo. Un ottimo esempio del meccanismo strutturale della perdita. Mentre l’azzardo fisico l’anno scorso, pur rappresentando il 39% della raccolta totale, esprime il 74,3% delle perdite totali.

La tassa sulla povertà

Esiste inoltre una relazione inversa tra la situazione socioeconomica e la propensione al gioco. In pratica, il più delle volte, i tassi di azzardo problematico sono più alti tra i gruppi sociali a basso reddito. Questo rapporto viene chiamato “tassa sulla povertà”. 

Giocare d’azzardo infatti non fa nient’altro che amplificare le diseguaglianze socio-economiche, andando a configurarsi come una vera e propria tassa occulta sulla povertà. Il motivo è che all’uso responsabile del denaro si sostituisce un atteggiamento fatalistico che spinge un gran numero di famiglie con scarse risorse ad affidarsi alla “fortuna”, spesso provocando situazioni di indebitamento. Questo trend, peraltro, storicamente aumenta nei momenti di crisi.

La trappola del recupero

Il meccanismo dell’indebitamento legato all’azzardo segue quasi sempre lo stesso schema. Si comincia a giocare con somme gestibili. Si perde. Si rigioca per recuperare. Si perde ancora. A quel punto si attinge ai risparmi, poi si chiedono soldi in famiglia, poi si ricorre a prestiti. È la cosiddetta “rincorsa alla perdita”, uno dei tratti distintivi sia del gioco problematico sia del disturbo da gioco d’azzardo.

Le conseguenze economico-finanziarie del gioco d’azzardo patologico si estendono alle relazioni sociali e familiari, causate dai debiti, dalle menzogne e dall’inevitabile tracollo finanziario che conducono a separazioni, divorzi, problemi di co-dipendenza, fino allo sconfinamento nell’illegalità e nell’usura.

Uscire si può, ma non da soli

L’indebitamento legato al gioco d’azzardo non si risolve giocando ancora. Non si risolve nemmeno solo smettendo di giocare, perché i debiti restano e vanno affrontati con strumenti specifici. Il percorso di uscita richiede un intervento su due livelli paralleli: quello del disturbo o del comportamento problematico, e quello economico-finanziario. Esistono servizi e sportelli dedicati che possono accompagnare chi si trova in questa situazione.

Se stai vivendo difficoltà economiche legate al gioco d’azzardo, non aspettare che la situazione peggiori ulteriormente.

Dove chiedere aiuto

  • Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo: 800 55 88 22 — gratuito, anonimo, per giocatori e familiari
  • Gam-Anon — gruppi di supporto per partner e familiari di giocatori
  • Ser.D. (Servizi per le Dipendenze) — accesso gratuito e diretto, senza ricetta
  • Psicologi e psicoterapeuti specializzati in dipendenze e relazioni — per percorsi individuali e di coppia
  • Il nostro servizio di supporto gratuito e online con Vinciamo il Gioco qui.

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