Sono tanti? Sono pochi? Intanto sono più di 16.000. E sono una comunità di studenti, genitori, educatori, operatori sanitari e semplici cittadini che ha scelto di informarsi, di capire, di fare prevenzione. Un numero che vale la pena raccontare.
Si è conclusa la quarta edizione di Cambio Gioco, la settimana di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico organizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’ULSS 6 Euganea e finanziata dal Ministero della Salute.
Dal 9 al 13 marzo 2026, Padova è stata il centro di un’iniziativa che ha coinvolto — in presenza e online — 16.700 partecipanti, distribuiti in 12 appuntamenti e accompagnati da 26 relatori tra i più autorevoli in Italia sui temi delle dipendenze, della salute mentale e dell’educazione.
Se questo è un gioco, è media partner dell’iniziativa: seguiamo Cambio Gioco perché ne condividiamo la missione — portare informazione seria, accessibile e concreta a chiunque voglia capire cosa sia davvero il gioco d’azzardo patologico e come proteggersi.
Se stai leggendo questo articolo è probabile che il gioco d’azzardo non sia per te un tema astratto. Forse è qualcosa che riguarda qualcuno che ami. In quel caso, i contenuti di Cambio Gioco posson o essere un punto di partenza prezioso: non per sostituire il supporto professionale — che resta fondamentale — ma per iniziare a capire, per sentirti meno solo/a, per trovare le parole giuste.
Giocare d’anticipo: il titolo di questa edizione dice tutto
Il titolo scelto per il 2026 — Giocare d’anticipo. Innovazione e ricerca — non è casuale. La prevenzione funziona quando arriva prima del problema, non dopo. E Cambio Gioco lo fa davvero: coinvolgendo le scuole, formando gli insegnanti, parlando con i genitori, raggiungendo i giovani prima che il gioco d’azzardo diventi una trappola.
Tra i temi affrontati in questa edizione: le più recenti scoperte della ricerca scientifica sulle dipendenze comportamentali, le strategie di prevenzione nelle scuole, il ruolo delle famiglie come primo presidio di protezione e l’impatto del marketing del gioco d’azzardo sui giovani. Un programma denso, che ha saputo tenere insieme rigore scientifico e linguaggio accessibile.
Punto di partenza: la prevenzione
Cambio Gioco non si rivolge solo a chi ha già un problema. Si rivolge a tutti — perché il gioco d’azzardo patologico si può prevenire, come tutte le altre dipendenze comportamentali, e la prevenzione parte dalla consapevolezza. Sapere come funziona il meccanismo della dipendenza, riconoscere i segnali di rischio, conoscere le risorse disponibili: sono strumenti che tutti dovrebbero avere, molto prima che la situazione diventi una crisi.
Ogni anno, i numeri di Cambio Gioco crescono. E ogni nuovo partecipante è una persona in più che porta con sé questa consapevolezza — a casa, a scuola, nel proprio quartiere. Una comunità che si allarga, un presidio di salute pubblica che si rafforza.
La novità 2026: una mediateca digitale pubblica
La grande novità di quest’anno è la nascita di una mediateca digitale pubblica su YouTube: un archivio di tutti gli interventi, liberamente accessibile e pensato per durare nel tempo. Non un contenuto usa e getta, ma una risorsa stabile per insegnanti che vogliono portare questi temi in classe, per genitori che cercano strumenti concreti, per operatori sanitari che lavorano sul campo, per chiunque voglia approfondire.
Tutti i 12 appuntamenti di Cambio Gioco 2026 sono disponibili sul canale YouTube dell’ULSS 6 Euganea. Tra i relatori: esperti di neuroscienze, psicologi delle dipendenze, sociologi, giornalisti d’inchiesta, educatori. Una biblioteca video che copre il tema a 360 gradi — dal funzionamento del cervello dipendente alle politiche pubbliche, dalla prevenzione nelle scuole al supporto per le famiglie.

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