La realtà virtuale che cura la dipendenza da gioco d’azzardo

da | 16 Febbraio 2024

Sì, la realtà virtuale può contribuire a curare la dipendenza dal gioco d’azzardo. Si tratta di un approccio terapeutico che si sta sperimentando con successo in Alto Adige, presso il centro di Bad Bachgart.

Doris Thaler

Ci spiega tutto Doris Thaler, psicoterapeuta specializzata in Disturbo da Gioco d’Azzardo:

«Abbiamo registrato un video tridimensionale ad alta definizione in una sala da gioco in Svizzera, così da riprendere l’azione del gioco alla slot machine in tutte le sue caratteristiche».

Il video infatti è molto coinvolgete e ancora di più lo diventa quando viene fruito tramite il visore della realtà virtuale.

In questo modo viene ricreata un’esperienza immersiva.

 «Sotto la guida dello psicoterapeuta, la persona con Disturbo da Gioco d’Azzardo rivive l’esperienza di gioco e ne prova il desiderio. Di fatto induciamo il craving».

Non si tratta di una terapia da proporre in modo isolato, ma di «un trattamento utile a coadiuvare il percorso psicoterapeutico classico. La VR può essere utilizzata anche per trattare disturbi d’ansia, fobie e sentimenti generalizzati di insicurezza».

Il craving è il desiderio improvviso e incontrollabile di assumere una sostanza psicoattiva (droga, alcol) o un particolare alimento o di replicare un comportamento additivo come giocare d’azzardo. Il craving si verifica sia quando si è in fase di dipendenza attiva sia quando si sta affrontando un percorso di recupero. Nel caso del gioco d’azzardo il craving può essere attivato, se il giocatore viene esposto a sollecitazioni come una pubblicità sul gioco d’azzardo o dalle luci, suoni, colori di una slot machine.

A cosa serve provocare il craving?

È utile per lavorare sull’emotività che si è scatenata a causa del gioco e sui pensieri ad essa legati. Questo trattamento viene eseguito solo per i pazienti residenti nella nostra comunità terapeutica e che quindi vivono in una situazione protetta.

Cosa succede durante questa terapia?

Il giocatore o la giocatrice, sotto lo stimolo del craving, sono in quello che chiamano il ‘flusso’ che facilità la verbalizzazione. Quindi i pazienti ci raccontano che cosa provano e che cosa pensano. Questo permette a noi terapisti di aiutare a correggere pensieri e comportamenti, come per esempio la false credenze o le azioni dovute a bias cognitivi. Lavoriamo dunque sia con la razionalità che con l’emotività.

Quali sono i riscontri dei pazienti?

Positivi, perché dicono che questo tipo di terapia dà loro la sensazione di poter controllare gli impulsi. Infatti, se prima il craving era incontrollabile, in questo modo imparano a gestirlo. In situazione di rischio di ricaduta, il ricordo di questa terapia e i meccanismi che fa scattare, diventano strumenti che li aiutano a gestire la situazione. La realtà virtuale ci permette dunque il trasferimento di un’esperienza su cui si può lavorare in sicurezza. Va sottolineato che al momento usiamo il visore solo per i giocatori e le giocatrici di slot machine. Per ogni tipologia di gioco andrebbero prodotti video ad hoc.

Pensate di realizzare altri video?

Sì, così da coprire non solo tutti i giochi d’azzardo, ma anche tutto il ventaglio delle dipendenze comportamentali e da sostanza.

Si tratta di una terapia costosa?

No, di fatto si tratta di un visore, dunque di una tecnologia accessibile. Certo servono dei fondi come sempre, ma nulla di particolarmente oneroso.

Bad Bachgart

0 commenti

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Gioco d’azzardo tra i minori: guida per genitori

Il gioco d’azzardo tra i minori è un fenomeno preoccupante in Italia, con una significativa percentuale di adolescenti coinvolti. I genitori possono svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione, riconoscendo i segnali di allarme e intervenendo tempestivamente. Questo articolo offre una panoramica sul problema, strategie preventive, indicazioni per individuare comportamenti a rischio e suggerimenti su come agire e dove trovare supporto

Gruppi di supporto per familiari di giocatori d’azzardo. Parla l’esperta

Avere informazioni e psicoeducazioni, psicoeducazione sugli effetti del gioco d’azzardo patologico sul giocatore, abbiamo consatato che aiuta molto i familiari. Durante gli incontri di supporto di Vinciamo il Gioco diamo anche informazioni molto pratiche su come si debba e si possa affrontare la gestione economica della situazione di gioco d’azzardo patologico, il denaro è il carburante per continuare a giocare

storie di gioco

La storia di una moglie che combatte l’azzardo insieme al marito

La storia di Valentina, moglie di un giocatore d’azzardo patologico, racconta il difficile percorso di una famiglia per superare la dipendenza dal gioco. Tra momenti di crisi e speranza, il loro cammino dimostra che con il giusto aiuto e una rete di supporto si può ritrovare la luce in fondo al tunnel. Una testimonianza di forza, resilienza e amore per ispirare chi affronta situazioni simili.

Azzardo Live

i nostri esperti

Gioco d’azzardo tra i minori: guida per genitori

Il gioco d’azzardo tra i minori è un fenomeno preoccupante in Italia, con una significativa percentuale di adolescenti coinvolti. I genitori possono svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione, riconoscendo i segnali di allarme e intervenendo tempestivamente. Questo articolo offre una panoramica sul problema, strategie preventive, indicazioni per individuare comportamenti a rischio e suggerimenti su come agire e dove trovare supporto

Compagni di gioco

Iscriviti alla newsletter

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.