Vinciamo il Gioco. Intervista a Roberto Pozzoli

da | 28 Aprile 2023

Roberto Pozzoli è un promotore finanziario ed è anche presidente dell’associazione Vinciamo Il Gioco.
Un esempio di come essere cittadini consapevoli porti a intercettare ambiti cruciali per il benessere della società. La missione di Vinciamo il Gioco è infatti rendere conto della «misura della febbre d’azzardo nel nostro Paese e la sua restituzione per generare una consapevolezza condivisa». Sul sito di Vinciamo un Gioco è possibile trovare risposte e percorsi sia per chi del gioco è vittima (giocatori e familiari) sia per chi il gioco patologico lo cura. Una particolare attenzione viene inoltre riservata alla prevenzione rivolta ai minori.
Per esempio le scuole secondarie di primo grado che lo desiderano possono essere raggiunte dalla Giocheria Itinerante di Vinciamo il Gioco con giocattoli in legno che sono «puro ludus, così da far cogliere la differenza
tra ciò che è gioco e ciò che gioco non è».

Vinciamo il Gioco lavora dal 2008, «siamo partiti in Lombardia» racconta Roberto Pozzoli «con un gruppo
di psicoterapeuti per offrire un servizio di cura attraverso corsi di formazione per chi ha in carico persone
con disturbo da gioco d’azzardo. Quindi ci siamo allargati per intercettare le famiglie e per fare sensibilizzazione nelle scuole e oggi operiamo sul territorio nazionale».
Vinciamo il Gioco è dunque anzitutto una rete di psicologi e psicoterapeuti a cui sono affidati interventi di informazione, prevenzione e cura;
in particolare, per la presa in carico terapeutica individuale o di gruppo, per la consulenza a distanza
e per la psicoeducazione di gruppo ai familiari.

Il sito di Vinciamo il Gioco invita a un vero e proprio «percorso di consapevolezza e di motivazione
al cambiamento»
con un un numero verde 800 135 903, una chat di supporto online e un test da cui avere
una prima valutazione sull’entità del proprio coinvolgimento nella pratica del gioco d’azzardo;
qualora il risultato indichi una criticità, viene proposto un percorso ad hoc utile al riconoscimento del proprio stato, alla costruzione di una solida motivazione al cambiamento e a soluzioni terapeutiche gestite, sempre nell’assoluta libertà di scelta del giocatore.

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Giornata Internazionale delle Famiglie: quando l’azzardo entra in casa

Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall’ONU per riflettere sul valore del nucleo familiare come pilastro della società. Quest’anno vogliamo dedicarla a una realtà che troppo spesso rimane nell’ombra: quello che succede alle famiglie quando il disturbo da gioco d’azzardo entra in casa.

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

storie di gioco

Lavoro e azzardo non vanno d’accordo. La storia di Filippo

La dipendenza dal gioco d’azzardo non si riconosce facilmente, ma lascia alcune tracce che vale la pena imparare a riconoscere: assenze dal lavoro sempre più frequenti, cambiamenti nell’umore legati a orari o giorni precisi, richieste di prestiti ripetute, senza spiegazioni convincenti, isolamento crescente, nervosismo quando viene chiesto dove si è stati

“L’unico vizio che ho” La storia di Lorenzo, giocatore d’azzardo

Lorenzo ha 59 anni. Vive nella sua città natale, nel Sud Italia, nella stessa casa in cui è cresciuto. È l’unica cosa che gli è rimasta. In trent’anni di azzardo ha perso il lavoro, i risparmi, gli amici, e infine la sua famiglia. Sua moglie ha chiesto il divorzio. I due figli non gli rivolgono la parola. Percepisce una pensione di invalidità per disturbo da gioco d’azzardo e depressione. È dipendente anche dagli ansiolitici. Va e viene dai Ser.D. senza riuscire ancora a fare il passo definitivo verso la guarigione. Eppure ha voluto raccontarsi. Perché la sua storia, dice, possa servire a qualcun altro

Azzardo Live

i nostri esperti

Giornata Internazionale delle Famiglie: quando l’azzardo entra in casa

Il 15 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall’ONU per riflettere sul valore del nucleo familiare come pilastro della società. Quest’anno vogliamo dedicarla a una realtà che troppo spesso rimane nell’ombra: quello che succede alle famiglie quando il disturbo da gioco d’azzardo entra in casa.

Compagni di gioco

Cambio Gioco 2026: Giocare d’anticipo contro l’azzardo

Si è conclusa la quarta edizione di Cambio Gioco, la settimana di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico organizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’ULSS 6 Euganea e finanziata dal Ministero della Salute. Dal 9 al 13 marzo 2026, Padova è stata il centro di un’iniziativa che ha coinvolto — in presenza e online — 16.700 partecipanti, distribuiti in 12 appuntamenti e accompagnati da 26 relatori tra i più autorevoli in Italia sui temi delle dipendenze, della salute mentale e dell’educazione. Se questo è un gioco, è media partner dell’iniziativa: seguiamo Cambio Gioco perché ne condividiamo la missione — portare informazione seria, accessibile e concreta a chiunque voglia capire cosa sia davvero il gioco d’azzardo patologico e come proteggersi.

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.