I gacha games sono azzardo

da | 30 Gennaio 2026

Negli ultimi anni, soprattutto attraverso gli smartphone, si è diffuso un tipo di videogioco che combina intrattenimento, collezionismo e meccanismi di casualità molto simili a quelli del gioco d’azzardo. Si chiamano gacha games e, anche se il nome può sembrare tecnico o poco immediato, sono oggi tra i giochi più popolari e redditizi al mondo.

I gacha games sono videogiochi mobili gratuiti che usano meccaniche simili alle slot machine. I giocatori infatti spendono denaro reale per ottenere casualmente personaggi o oggetti rari che servono per progredire rapidamente nel gioco. Questo meccanismo è a rischio di dipendenza comportamentale, specialmente negli adolescenti, a causa dei rinforzi casuali e delle tattiche che sfruttano per esempio la paura di perdere un’opportunità (FOMO).

Comprendere come funzionano non è utile solo per chi gioca, ma anche per genitori, educatori e chiunque voglia capire meglio i rischi legati a questo modello non tanto di gioco, ma di business. Perché, come sempre, a vincere è il banco che in questo caso è rappresentato dall’industria del gaming.

Cosa sono i gacha games e come riconoscerli

I gacha games sono videogiochi, spesso di ruolo con ambientazioni anime o fantasy, che al primo sguardo sembrano normali giochi d’avventura o di azione. La differenza cruciale? Per ottenere personaggi, armi o oggetti importanti non li compri direttamente, ma “tiri” per vincerli in modo casuale, proprio come in una slot machine. Infatti tutti i gacha games posso essere scaricati sul proprio smartphone gratuitamente, ma, mentre giochi, arrivano continue notifiche che ti spingono a fare acquisti in app.

Alcuni dei gacha games più diffusi sono:

  • Genshin Impact (2,5 miliardi di ricavi nel 2025, oltre 60 milioni di utenti al mese)
  • Honkai: Star Rail (1,2 miliardi di ricavi, 50 milioni di download)
  • RAID: Shadow Legends (oltre 100 milioni di download)

Il mercato globale dei gacha games ha generato 35 miliardi di dollari nel 2025, con l’Italia che conta 150 milioni di euro di giro d’affari. Tanto per farsi un’idea del giro di affari che si basa, come vederemo, sulle vulnerabilità dei giovani giocatori e giocatrici e sulla percentuale di giocatori problematici.

Come funzionano

Anzitutto il modello di monetizzazione dei gacha games è Free to Play:

  1. Inizi gratis scaricando facilmente il gioco sullo smartphone 
  2. Progredisci lentamente, finché non paghi
  3. Ti spingono a pagare per ottenere personaggi forti o oggetti rari che servono per progredire di livello.

Come si ottengono gli strumenti per giocare più velocemente e per avere reali probabilità di vincere? Attraverso “estrazioni” casuali. Sì, la parola è proprio questa: estrazioni. Spesso anche con grafiche mutuate esplicitamente dalle slot machine online.
Prendiamo Genshin Impact, il caso di studio per eccellenza. A prima vista sembra un normale gioco d’avventura con un mondo da esplorare e missioni da completare. Ma il vero cuore del gioco sono i banner: finestre temporanee dove puoi “tentare la fortuna” per ottenere personaggi forti.

Qual è il problema?

  • Non compri il personaggio che ti serve, ma solo la possibilità casuale di ottenerlo
  • I banner sono a tempo limitato: se non vinci ora, quel personaggio potrebbe sparire per molto tempo
  • Questi personaggi non sono decorativi: sono fondamentali per vincere e progredire.

È esattamente come giocare alle slot machine.

Il trucco della moneta virtuale

Uno degli aspetti più insidiosi dei gacha games è l’uso della moneta virtuale: gemme, cristalli, gettoni o punti che servono per pagare le estraziuoni casuali dei personaggi e che si acquistano con denaro reale.

Il gioco non chiede mai direttamente: “Vuoi pagare X euro per questa estrazione?”. Piuttosto:

  1. Prima compri un pacchetto di valuta virtuale (per esempio: 10 euro = 1000 gemme)
  2. Poi spendi le gemme per le estrazioni
  3. In breve perdi il riferimento ai soldi reali: non pensi più “Ho speso 50 euro”, ma “Ho usato 5000 gemme”.

In questo modo il denaro viene smaterializzato così diventa molto più facile spenderlo senza controllo. Ogni singola spesa infatti sembra minima (100 gemme qui, 200 là), mentre perdi di vista velocemente il conto del totale e, quando finalmente te ne rendi conto, potresti aver speso centinaia di euro in poco tempo.

I 4 meccanismi che creano dipendenza

I gacha games usano gli stessi meccanismi psicologici del gioco d’azzardo:

  1. Ricompense Casuali Quando “esce” un premio raro, il cervello rilascia dopamina (il neurotrasmettitore del piacere) e chosì chi gioca vuole provare ancora quella sensazione. È lo stesso meccanismo delle slot machine.
  1. Quasi Vincite Il gioco mostra animazioni che fanno pensare “Ci sono andato vicino!”. Questo rafforza l’illusione che il prossimo tentativo sarà quello vincente.
  1. Costi Sommersi Dopo aver già speso tempo e denaro, è difficile fermarsi: “Ormai ho investito troppo, non posso mollare adesso”. Questo ti spinge a continuare a spendere per non “accettare la perdita”.
  1. Normalizzazione della Spesa Pagare 1-2 euro alla volta sembra innocuo. Ma ripetuto nel tempo porta a spese elevatissime, spesso senza rendersene conto.

Chi vince e chi perde

Nei gacha games non esiste un tetto massimo di spesa. Il modello economico si basa su:

  • La maggioranza dei giocatori gioca gratis o spende poco
  • Una piccola minoranza (chiamata whales – balene) spende centinaia o anche migliaia di euro

Nel 2025 è stato stimato infatti che lo 0,2% dei giocatori ha generato il 48% dei ricavi totali. In Italia, su circa 500.000 giocatori attivi, il 10-15% ha comportamenti problematici. Questo squilibrio è identico al mercato del gioco d’azzardo tradizionale, dove l’80% dei ricavi proviene da giocatori problematici e patologici.

Perché i giovani sono il primo bersaglio

I gacha games sono progettati specificatamente per attrarre e agganciare i più giovani, anzitutto con un design accattivante che usa personaggi in stile anime con grafiche colorate e carismatiche. A questo spesso si aggiungono ambientazioni fantasy avventurose ed esplorabili e ovviamente tutto con una grafica di alta qualità che crea immersione totale

Inoltre il gioco di ruolo favorisce la partecipazione a community online e la competizione, per cui sei spinto a progredire velocemente nel gioco. Infine la condivisione delle “vincite” sui social media è quasi naturale e questo permette di agganciare ancora più ragazzi e ragazze. E poi la totale accessibilità ai giochi senza barriera all’ingresso e la possibilità di inziare gratuitamente è un gancio fortissimo. Ovviamente tutto è sempre disponibile su smartphone.

Gacha games vs loot box: qual è la differenza?

Molti confondono i gacha games con le loot box (casse premio casuali presenti in alcuni videogiochi). La differenza invece è importante: le loot box sono un meccanismo casuale dentro un gioco normale, mentre i gacha games sono giochi costruiti interamente attorno al meccanismo casuale a pagamento. Quindi non tutti i gacha games contengono loot box, ma non tutte le loot box sono parte di un gacha game. 

Segnali di allarme per i genitori

Come capire se vostro figlio/a sta sviluppando un problema con i gacha games?

  • Passa molte ore consecutive a giocare
  • Si irrita o si agita quando deve smettere
  • Nasconde quanto tempo passa sul gioco
  • Perde interesse per altre attività che prima amava
  • Ha sbalzi d’umore legati al gioco.

Questi sono segnali che valgono in generale per il rapporto con i videogiochi. Vanno però incrociati anche con altri segnali:

  • Chiede frequentemente piccole somme di denaro
  • Usa la carta di credito senza permesso
  • Spende paghetta o regali principalmente nel gioco
  • Minimizza quanto spende realmente
  • Mostra senso di colpa dopo aver speso
  • Parla ossessivamente del gioco
  • La sua identità è legata al gioco e ai personaggi
  • Confronta continuamente i suoi risultati con altri
  • Si sente frustrato se “perde” nelle estrazioni

Cosa possono fare i genitori

1. Informarsi e dialogare

  • Informatevi su quali giochi usa vostro figlio
  • Giocate insieme per capire le meccaniche
  • Parlate apertamente di come funzionano questi giochi
  • Spiegate il legame con il gioco d’azzardo.

2. Impostare limiti chiari

  • Stabilite limiti di tempo per giocare (es. 1 ora al giorno)
  • Create zone e momenti senza smartphone (pasti, studio, prima di dormire)
  • Concordate insieme regole chiare e conseguenze.

3. Controllo delle spese

  • Disabilitate gli acquisti in-app nelle impostazioni del dispositivo
  • Non salvate la carta di credito sui dispositivi
  • Monitorate gli estratti conto per spese sospette
  • Usate carte prepagate con limite per adolescenti più grandi.

4. Offrire alternative

  • Proponete attività alternative gratificanti
  • Incoraggiate hobby offline e sport
  • Favorite interazioni sociali faccia a faccia
  • Valorizzate risultati concreti non legati al gioco.

5. Quando chiedere aiuto

Se notate questi segnali, potrebbe essere necessario l’intervento di uno specialista:

  • Spese incontrollate nonostante gli interventi
  • Isolamento sociale crescente
  • Peggioramento del rendimento scolastico
  • Reazioni violente quando si interviene sul gioco
  • Sintomi di astinenza (ansia, irritabilità) quando non può giocare.

Rivolgetevi a:

  • SerD (Servizi per le Dipendenze) territoriali che offrono supporto medico e psicologico gratuito
  • Gruppi di auto-aiuto per giocatori e familiari come Giocatori Anonimi. Anche in questo caso grautito.
  • Associazioni specializzate come Vinciamo il gioco con cui offriamo un servizio di supporto psicologico gratuitto qui.

I gacha games rappresentano un fenomeno complesso e pericoloso, mascherato da intrattenimento innocuo. Come genitori e educatori, è fondamentale conoscerli.  La prevenzione è possibile, ma richiede consapevolezza, attenzione e dialogo costante. Non aspettate che il problema diventi evidente: agite prima, informandovi e costruendo insieme ai vostri figli un rapporto sano con la tecnologia e il gioco.

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Azzardo e amore tossico. La storia di Elena

San Valentino è la festa degli innamorati, ma per molte persone che vivono accanto a un giocatore d’azzardo, l’amore è diventato qualcosa di profondamente diverso da quello che sognavano. Questa è la storia di Elena, quarantadue anni, sposata da diciassette con Marco. Una storia che potrebbe essere quella di migliaia di donne e uomini in Italia

Adolescenti e azzardo: il ruolo della famiglia

Il gioco d’azzardo è ormai una pratica normalizzata tra molti adolescenti italiani, nonostante sia illegale per i minorenni. I dati più recenti di ISS, ESPAD e Nomisma mostrano che circa un giovane su quattro tra i 14 e i 19 anni ha avuto esperienze di gambling. La prevenzione passa dal dialogo aperto in famiglia, ma anche dal monitoraggio degli strumenti digitali, oltre alla promozione di attività alternative con il coinvolgimento di scuola e specialisti. Contrastare l’azzardo minorile richiede una vigilanza costante, empatica e condivisa all’interno della famiglia

storie di gioco

Azzardo e amore tossico. La storia di Elena

San Valentino è la festa degli innamorati, ma per molte persone che vivono accanto a un giocatore d’azzardo, l’amore è diventato qualcosa di profondamente diverso da quello che sognavano. Questa è la storia di Elena, quarantadue anni, sposata da diciassette con Marco. Una storia che potrebbe essere quella di migliaia di donne e uomini in Italia

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Azzardo Live

Adolescenti e azzardo: il ruolo della famiglia

Il gioco d’azzardo è ormai una pratica normalizzata tra molti adolescenti italiani, nonostante sia illegale per i minorenni. I dati più recenti di ISS, ESPAD e Nomisma mostrano che circa un giovane su quattro tra i 14 e i 19 anni ha avuto esperienze di gambling. La prevenzione passa dal dialogo aperto in famiglia, ma anche dal monitoraggio degli strumenti digitali, oltre alla promozione di attività alternative con il coinvolgimento di scuola e specialisti. Contrastare l’azzardo minorile richiede una vigilanza costante, empatica e condivisa all’interno della famiglia

i nostri esperti

Azzardo e amore tossico. La storia di Elena

San Valentino è la festa degli innamorati, ma per molte persone che vivono accanto a un giocatore d’azzardo, l’amore è diventato qualcosa di profondamente diverso da quello che sognavano. Questa è la storia di Elena, quarantadue anni, sposata da diciassette con Marco. Una storia che potrebbe essere quella di migliaia di donne e uomini in Italia

Adolescenti e azzardo: il ruolo della famiglia

Il gioco d’azzardo è ormai una pratica normalizzata tra molti adolescenti italiani, nonostante sia illegale per i minorenni. I dati più recenti di ISS, ESPAD e Nomisma mostrano che circa un giovane su quattro tra i 14 e i 19 anni ha avuto esperienze di gambling. La prevenzione passa dal dialogo aperto in famiglia, ma anche dal monitoraggio degli strumenti digitali, oltre alla promozione di attività alternative con il coinvolgimento di scuola e specialisti. Contrastare l’azzardo minorile richiede una vigilanza costante, empatica e condivisa all’interno della famiglia

Compagni di gioco

Per colpa dell’azzardo ho dovuto gestire la pensione di mio padre

Una figlia racconta come suo padre, dopo la morte della moglie e il pensionamento, sia scivolato nella dipendenza da gratta e vinci. Dalla solitudine ai debiti, fino al rischio di usura. Una testimonianza vera e toccante che mostra come il gioco d’azzardo patologico colpisca tutta la famiglia, l’incomprensione dei parenti, la difficoltà di chiedere aiuto e l’importanza del supporto psicologico anche per i familiari. Una storia di coraggio e resilienza per chi vive situazioni simili

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.