Gioco d’azzardo: perché le famiglie devono chiedere aiuto

da | 18 Ottobre 2024

Sono circa 8 le persone che mediamente vengono coinvolte, loro malgrado, nelle conseguenze che derivano dal gioco problematico e patologico di una persona vicina Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di persone appartenenti al nucleo familiare. I familiari di chi gioca d’azzardo sono perciò una presenza e allo stesso tempo una risorsa molto importante. Possono infatti essere fondamentali nell’intercettare il problema e durante il percorso di cura del proprio caro. Ma non va dimenticato che a loro volta anche loro hanno bisogno di supporto.

Se tu sei una di queste 8 persone, in particolare se il tuo o la tua partner ha un problema con il gioco d’azzardo, noi ci siamo per aiutarti.
Vai qui e chiedici aiuto

Inoltre stiamo approfondendo quello che serve sapere in modo specifico per il partner di chi gioca d’azzardo in modo compulsivo qui e qui.

Perché i familiari devono chiedere aiuto

Spesso i familiari si concentrano esclusivamente sul tentativo di aiutare il giocatore, trascurando il proprio benessere. Tuttavia, è fondamentale che anche loro chiedano aiuto.

La dipendenza di un membro della famiglia può generare gravi problemi emotivi e psicologici su tutta la famiglia e in particolare nel rapporto di coppia. Il partner ha dunque bisogno di sostegno psicologico per gestire lo stress, la paura e la frustrazione che derivano da questa situazione. E anche per capire se e come procedere nella relazione affettiva.

Quindi, anche se sembra controintuitivo, dato che solitamente i primi problemi che vengono affrontati nell’emergrenza sono quelli economici, causati dalla perdite di denaro al gioco, anzitutto il partner deve pensare a se stesso. Al proprio benessere. Non solo in situazioni compromesse come quanto il giocatore compulsivo diventa violento. Se il partner o la partner non sta bene e non ha la consapevolezza della situazione, non può uscire da una situazione di gravità come quella della violenza, ma nemmeno può aiutare l’altro o l’altra, se ci sono possibilità e volontà di recuperare il rapporto e la salute.

Fatto questo primo passo, il partner ha dunque bisogno di chiedere aiuto per affrontare i problemi economici. Oltre alle implicazioni emotive, infatti, ci sono le difficoltà finanziarie derivanti dai debiti accumulati. Cercare aiuto da consulenti finanziari o da organizzazioni che offrono supporto legale può essere cruciale per evitare il collasso economico.

E poi si arriva a capire come supportare il giocatore o la giocatrice in modo efficace. Gli specialisti aiutano i familiari a comprendere meglio la natura della dipendenza, imparando a distinguere i comportamenti dannosi e le strategie migliori per affrontarli.

Dove cercare aiuto

Ci sono molte risorse a cui i familiari possono rivolgersi per ottenere supporto. 

  • Il Telefono Verde Nazionale dedicato a chi ha problemi legati al Gioco d’Azzardo che è un progetto dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità: 800 55 88 22. Si tratta di un servizio nazionale, anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:00.
  • I Ser.D, ossia i servizi per le dipendenze in tutte le Regioni. Qui trovi una loro mappatura. In Lombardia ci sono amche gli SMI, i Servizi Multidisciplinari Integrati per le dipendenze.
  • Incontri gratuiti di gruppo guidati da specialisti esperti in materia come quelli che offriamo grazie alla collaborazione con Vinciamo il Gioco qui.
  • In tutto il territorio nazionale ci sono servizi di consulenza psicologica offetti non solo da privati, ma anche da molte associazioni. Nel blog La Vita come un Gioco ne intervistiamo parecchi.
  • Gruppi gratuiti di auto-aiuto specificamente dedicati ai familiari di giocatori patologici, come il gruppo Giocatori Anonimi Familiari, dove è possibile condividere esperienze e ottenere consigli.

Consulenza finanziaria

Per uno specifico aiuto economico ci sono i Centri Antiusura e i consulenti finanziari. Fondazione Adventum è una della realtà di riferimento a cui rivolgersi.

Nel blog La Vita come un Gioco inoltre affrontiamo spesso il tema e intercettiamo associazioni ed enti che se ne occupano.

Ricordati sempre che le soluzioni ci sono, tu però devi volerle trovare e per farlo devi chiedere aiuto. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di coraggio. È un atto di amore verso il giocatore e verso te stessa/o. Sappiamo che la rabbia, la paura, lo stress e forse anche il senso di colpa sono forti. Ma è altrettanto forte la tua capacità di cambiare la situazione. Non sei sola/o.

 

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