Parla Paolo Jarre che ha in cura Nicolò Fagioli

da | 25 Ottobre 2023

Calcio e scommesse. Calciatori indagati e calciatori malati di disturbo da gioco d’azzardo.

Nicolò Fagioli è uno di questi: centrocampista della Juventus, condannato a un anno di squalifica per aver scommesso sul calcio: 7 mesi lontano dal campo e altri 5 di pene alternative con l’obbligo di seguire uno specifico piano terapeutico.

Se questo è un gioco ha raccolto la testimonianza di Paolo Jarre, ex coordinatore dei servizi per il gioco d’azzardo del Piemonte, nonché esperto di gioco d’azzardo che opera sul campo da 40 anni, è terapeuta e tutor del giocatore juventino che soffre di disturbo da gioco d’azzardo: «Si stima che circa il 10% dei giocatori di Serie A presenti un profilo problematico».

Ne parliamo anche qui.

0 commenti

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Senza dati l’azzardo non esiste. Parla Claudia Segre

Esperta di finanza, autrice, relatrice, fondatrice e presidente della Global Thinking Foundation, Claudia Segre ritiene che l’unico modo per costruire un futuro più luminoso e prospero sia investire nell’educazione finanziaria di tutte le donne e le ragazze. Ecco perché utilizza la sua Fondazione per combattere la violenza economica, accelerare l’inclusione finanziaria delle donne, sostenere le imprenditrici e promuovere il ruolo del fintech nel colmare il divario di genere.

Il gioco d’azzardo ha sostituito il sesso

Quando si parla di dipendenze comportamentali e di una addiction come quella del gambling è necessario partire dal contesto: c’è una proporzione tra una maggior povertà e un maggior volume di giocato e di giocatori. Questo accade sia dove ci sono leggi e norme più restrittive sia all’opposto dove c’è maggior liceità. Si tratta di una dinamica che descrive la nostra società come ‘ludica’. Lo spiega il medico e sociologo Gabriele di Francesco

storie di gioco

Azzardo Live

Dipendenza tra i giovani: il 53% degli studenti italiani gioca d’azzardo

Gioco d’azzardo tra i minorenni in Italia: i preoccupanti dati ESPAD 2023 rivelano un’incidenza allarmante del fenomeno, con quasi 1 milione di studenti coinvolti. Il gioco d’azzardo online, le scommesse sportive e le Loot Box rappresentano i principali fattori di rischio per i giovani. L’articolo approfondisce le caratteristiche e le conseguenze del gioco d’azzardo problematico tra i minorenni, proponendo soluzioni e interventi di prevenzione per tutelare i ragazzi e promuovere un uso consapevole del gioco d’azzardo e del gaming.

i nostri esperti

Senza dati l’azzardo non esiste. Parla Claudia Segre

Esperta di finanza, autrice, relatrice, fondatrice e presidente della Global Thinking Foundation, Claudia Segre ritiene che l’unico modo per costruire un futuro più luminoso e prospero sia investire nell’educazione finanziaria di tutte le donne e le ragazze. Ecco perché utilizza la sua Fondazione per combattere la violenza economica, accelerare l’inclusione finanziaria delle donne, sostenere le imprenditrici e promuovere il ruolo del fintech nel colmare il divario di genere.

Il gioco d’azzardo ha sostituito il sesso

Quando si parla di dipendenze comportamentali e di una addiction come quella del gambling è necessario partire dal contesto: c’è una proporzione tra una maggior povertà e un maggior volume di giocato e di giocatori. Questo accade sia dove ci sono leggi e norme più restrittive sia all’opposto dove c’è maggior liceità. Si tratta di una dinamica che descrive la nostra società come ‘ludica’. Lo spiega il medico e sociologo Gabriele di Francesco

Compagni di gioco

Il Piemonte contro il Gioco d’Azzardo Patologico

Più di 7 piemontesi su 10 hanno amici o familiari che giocano d’azzardo. La Regione Piemonte si colloca nella media nazionale per la diffusione del gioco d’azzardo, ma si distingue per le sue politiche di contrasto al fenomeno. La campagna “Perdere tutto non è un bel gioco” ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui rischi del gioco d’azzardo e di informare sui servizi disponibili per chi ha problemi di gioco d’azzardo patologico. La campagna ha raggiunto quasi un quarto della popolazione piemontese ed è stata particolarmente apprezzata dai giocatori.

Iscriviti alla newsletter