SUNN Coop per i giovani tra gaming e gambling

da | 23 Febbraio 2024

La presidente di Fondazione Varenna, Fulvia Prever, psicoterapeuta da anni impegnata a curare le persone affette da disturbo da gioco d’azzardo con un focus particolare sul gioco d’azzardo al femminile, è anche parte vitale di SUNN Coop per la quale ha seguito, in veste di responsabile scientifico, vari progetti educativo/formativi della Regione Lombardia e del Comune di Milano; ha inoltre coordinato il progetto Erasmus +YOUGAM 2022/2024 al quale peraltro Fondazione Varenna ha avuto il ruolo di partner scientifico.

fulvia prever

Si tratta del programma di ricerca ed intervento, rivolto agli adolescenti dai 14 ai 18 anni, dedicato al tema dell’uso dei videogiochi in questa fascia detà. Il progetto nasce per determinare le scelte di gioco, le abitudini e il profilo di rischio dei giovani giocatori italiani e spagnoli. lo scopo è stato quello di sensibilizzarli e di formarli su tutto quello che riguarda il gaming, mettendo poi a confronto le analisi dei dati emersi, prima di tutto con un questionario anonimo, seguito da un confronto in presenza e quindi con una parte di trasposizione dei giochi online nel mondo fisico.

«I ragazzi sono stati molto contenti e partecipi ed è emerso quanto il gaming apra le porte al gambling. Inoltre, noi adulti abbiamo avuto la prova che i ragazzi, se provocati in modo positivo e se ascoltati, riflettono, partecipano e diventano consapevoli

Il progetto è terminato con un questionario particolarmente sofisticato. Anche in questo caso i ragazzi ci hanno stupito, perché hanno saputo rispondere in modo intelligente a domande come per esempio: Cosa chiederesti a un compagno che, secondo te, gioca troppo con i videogame per capire se ha una dipendenza o comunque un problema? La risposta più divertente e interessante è stata: Ma ti ricordi ancora il colore dei prati? 

Un altro aspetto che è emerso è legato allo sport, perché chi lo pratica è più aiutato a rimanere lontano dalla fascinazione pervasiva dei videogiochi, anche se però deve tenere le antenne ben dritte per non lasciarsi invischiare nelle scommesse sportive. Succede soprattutto in ambito agonistico, perché i ragazzi si sentono esperti del proprio sport e quindi sono sicuri nello scommettere, pensando che sia la conoscenza sportiva e non quella matematica (altrettanto pensiero eroneo) a poterli far vincere. Infine, c’è il problema di chi arriva ad alti livelli di agonismo e poi, quando smette di giocare, trova nei videogiochi e anche nell’azzardo e, soprattutto  nelle scommesse sportive, uno sfogo per scaricare l’adrenalina».

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Cosa fare a Natale se in famiglia hai problemi di azzardo

Le feste natalizie sono un periodo ad alto rischio per chi ha problemi di gioco d’azzardo: più tempo libero, stimoli ovunque, pressioni emotive. Questa guida offre ai familiari strategie concrete per proteggere chi amano: creare alternative sane, gestire i trigger, comunicare efficacemente e pianificare le giornate

storie di gioco

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Azzardo Live

i nostri esperti

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Compagni di gioco

Per colpa dell’azzardo ho dovuto gestire la pensione di mio padre

Una figlia racconta come suo padre, dopo la morte della moglie e il pensionamento, sia scivolato nella dipendenza da gratta e vinci. Dalla solitudine ai debiti, fino al rischio di usura. Una testimonianza vera e toccante che mostra come il gioco d’azzardo patologico colpisca tutta la famiglia, l’incomprensione dei parenti, la difficoltà di chiedere aiuto e l’importanza del supporto psicologico anche per i familiari. Una storia di coraggio e resilienza per chi vive situazioni simili

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.