Ogni nuovo anno porta con sé buoni propositi, cambiamenti desiderati e un bisogno naturale di ricominciare. Ma per chi vive accanto a un familiare che gioca d’azzardo e che rischia di scivolare verso il gioco problematico l’arrivo del 2026 può essere anche un momento di domande, timori e momenti di disperazione. La buona notizia è che ci sono strategie concrete per proteggere la tua famiglia e ridurre il rischio che l’azzardo entri (o rientri) nella vita quotidiana.
Questa guida è pensata proprio per te: familiare, partner, figlio o amico vicino a qualcuno che ha un rapporto problematico con l’azzardo.
I 3 segnali da cui partire
Nel 2026 l’offerta di gioco d’azzardo non diminuisce: aumenta online, si fa più aggressiva e si nasconde dietro forme “innocue”. Per cominciare ecco tre segnali a cui prestare attenzione:
- Gioco digitale: app, gratta-e-vinci online, scommesse sportive ecc. che sono sempre a portata di clic.
- Micro-transazioni: giochi online “con acquisti interni” che possono diventare abitudini costose. Questo alert riguarda anche il gaming.
- Montepremi festivi o stagionali: periodi come gennaio o i post-festività aumentano la vulnerabilità.
Sapere dove si annidano i rischi ti aiuta a proteggere la tua famiglia senza dover fare ‘il poliziotto’..
Riconoscere i segnali che indicano rischio
Se vivi accanto a qualcuno che gioca (o ha giocato), questi sono i campanelli d’allarme che meritano attenzione:
- irritabilità senza motivo
- richieste di denaro o spese non spiegate
- isolamento
- bugie “piccole”, apparentemente innocue
- cambi improvvisi di umore
- tempo speso online senza un motivo chiaro.
Uno solo di questi non fa una dipendenza, ma più segnali insieme vanno presi sul serio.
Parlare prima che diventi un problema
Molti familiari parlano quando il problema esplode. Nel 2026 la vera protezione è il prima. Ecco come farlo senza creare scontro:
- Scegli un momento sereno, non durante un litigio.
- Parla in prima persona: “Mi preoccupa…”, “Per me sarebbe importante…”.
- Mai accusare con “tu sbagli”, “tu sprechi”, “tu rovini tutto”.
- Offri alternative concrete e praticabili.
Un dialogo onesto riduce la solitudine e la vergogna, che sono due dei motori principali del gioco d’azzardo.
Qui gli utilissimi consigli di Elena Colombo, psicologa di Vinciamo il Gioco, l’associazione che offre gratuitamente percorsi di supporto ai familiari di giocatori e giocatrici d’azzardo, grazie al sostegno dell’8×1000 alla Chiesa Avventista.
Le regole che aiutano davvero
Una casa che protegge non è una casa che controlla: è una famiglia che previene e dà supporto.
- Stabilite un budget familiare trasparente e condiviso.
- Usa strumenti digitali che notificano spese insolite (non per “spiare”, ma per prevenire sorprese). Inoltre ci sono carte prepagate con limiti giornalieri
- Dedicate un momento settimanale per parlare di soldi, emozioni e obiettivi.
- Limita l’accesso a contanti “liberi” in casa, soprattutto se esistono precedenti di azzardo.
Cosa evitare
- Appostarsi, controllare ogni movimento o imporre divieti rigidi: aumenta il conflitto e riduce la fiducia.
- Coprire i debiti “per amore”: protegge a breve, ma peggiora tutto a lungo.
- Accusare e recriminare anche se sappiamo che è molto difficile.
Per rendere questi consigli il più possibile praticabili mettiamo a disposione in modo gratuito il servizio di supporto psicologico con i professionisti di Vinciamo il Gioco qui e il podcast dedicato ai familiari (trovi tutte le puntate qui). Tutto questo è possibile grazie al sostegno dell’8×1000 alla Chiesa Avventista.
Cose che funzionano davvero
- Attività che generano adrenalina sana: sport, escursioni, giochi di strategia non a premi.
- Impegni sociali regolari: gruppi, associazioni, volontariato.
- Giochi “veri” in famiglia: carte, società, escape-room domestiche.
- Piccoli obiettivi condivisi: una cena settimanale, un progetto che coinvolge tutti, un risparmio per un viaggio.
Come proteggere anche te stesso
La protezione parte dalla tua salute, per questo cerca un gruppo di sostegno dedicato ai familiari o un professionista. L’importante è non isolarsi e non farti risucchiare dal ruolo di “salvatore”. Impara a dire no senza senso di colpa. Non sei tu che hai un problema con l’azzardo. Sicuramente è il momento di chiedere aiuto quando: il gioco compromette il budget familiare, il clima in casa diventa teso o aggressivo, il giocatore nega il problema con forza, ti senti già sopraffatto o impotente.
I Ser.D, Giocatori Anonimi, i Centri Antiusura, servizi come il nostro sono tutti gratuiti e facili da trovare. Il gioco d’azzardo non è un destino: è una dinamica che si può prevenire, interrompere e trasformare. A volte basta il primo passo. Noi siamo qui per farlo insieme a te.

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