Intelligenza Artificiale come cura del Disturbo da Gioco d’Azzardo. Mindway IA: prospettive e contraddizioni

da | 17 Marzo 2023

Un interessante progetto di cui ha parlato il New York Times sembrerebbe suggerire che l’intelligenza artificiale possa identificare e addirittura curare il Disturbo da Gioco d’Azzardo o quantomeno ridurre la dipendenza in alcune persone, bloccando le loro tendenze al rischio e alle scommesse.

Il New York Times riporta come la compagnia Mindway e un team di ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca, stiano utilizzando il machine learning e la psicologia nel progetto chiamato Mindway AI che calcola le tendenze al rischio a cui è predisposto il giocatore.

Si tratta di un dispositivo pensato per contesti a rischio patologico che possa aiutare i giocatori a rendersi conto del problema, prima di spendere tutto il denaro. Questo sistema è stato adottato in alcuni casinò e da alcune compagnie di gioco d’azzardo online e, secondo i dati di Mindway, i risultati dell’IA sono affidabili al 98%.

Questa intelligenza artificiale, tramite una serie di algoritmi, identifica 14 fattori diversi ai quali viene dato un punteggio che va da 0 a 100, come per esempio il tempo passato online, le variazioni del conto in banca, il cambio delle abitudini in rete… Quindi l’IA traccia il profilo dell’utente con un sistema a “semaforo”. Se la luce è verde, vuol dire che è il giocatore è ‘sano’; se è gialla, allora il giocatore è a rischio; se invece è rossa, c’è una dipendenza in atto.

Il doppio paradosso

Ovviamente identificare il disturbo da gioco d’azzardo o il rischio patologico non significa risolverlo e non è sufficiente per curarlo. Tuttavia l’IA può rivelarsi efficace, quando, una volta identificato il rischio, si intercetta il giocatore. Eppure, nonostante  Mindway abbia dichiarato che i risultati della sua intelligenza artificiale sono corretti al 98%, il problema principale sembra risiedere proprio nella comunicazione con il giocatore. È  difficile, infatti, mettersi in contatto in modo efficace con chi è a rischio, soprattutto quando l’allerta arriva dai casinò online che non possono utilizzare modalità face to face per parlare con i propri utenti. Quindi, come spesso accade quando si tratta di azzardo, ci si scontra con il paradosso, in questo caso duplice. Un paradosso nel paradosso. Il primo è l’utilizzo di uno strumento per la prevenzione dell’azzardo patologico, installato nei luoghi che sono concausa principale della patologica stessa; il secondo è il fatto di non poter comunicare alla persona interessata il rischio che sta correndo o comunque l’inefficacia della comunicazione. 

Finora infatti le compagnie che hanno utilizzato email, pop-up e messaggi telefonici per allertare i propri clienti hanno riscontro uno scarso successo. Per questo Mindway ha suggerito di fornire alla sua stessa intelligenza artificiale una modalità per chiamare direttamente i giocatori affetti da ludopatia.

Un altro problema è che, introducendo arbitrariamente limitazioni al gioco d’azzardo per gli utenti a rischio, questi potrebbero semplicemente rivolgersi ad altre piattaforme di scommesse o utilizzarne diverse contemporaneamente , peggiorando ulteriormente la loro situazione.

0 commenti

Invia un commento

Articoli e approfondimenti

Articoli recenti

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Cosa fare a Natale se in famiglia hai problemi di azzardo

Le feste natalizie sono un periodo ad alto rischio per chi ha problemi di gioco d’azzardo: più tempo libero, stimoli ovunque, pressioni emotive. Questa guida offre ai familiari strategie concrete per proteggere chi amano: creare alternative sane, gestire i trigger, comunicare efficacemente e pianificare le giornate

storie di gioco

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Azzardo Live

i nostri esperti

Figli di giocatori d’azzardo: ‘Ho 16 anni e ho chiesto aiuto al Ser.D per mia madre

Un ragazzo di 16 anni racconta come la dipendenza di sua madre dalle slot machine abbia distrutto la serenità familiare. Quando la situazione è diventata insostenibile, ha trovato il coraggio di cercare aiuto da solo, scoprendo il Ser.D e convincendo entrambi i genitori ad affrontare il problema. Una testimonianza potente che mostra come anche i figli più giovani possano fare la differenza

Compagni di gioco

Per colpa dell’azzardo ho dovuto gestire la pensione di mio padre

Una figlia racconta come suo padre, dopo la morte della moglie e il pensionamento, sia scivolato nella dipendenza da gratta e vinci. Dalla solitudine ai debiti, fino al rischio di usura. Una testimonianza vera e toccante che mostra come il gioco d’azzardo patologico colpisca tutta la famiglia, l’incomprensione dei parenti, la difficoltà di chiedere aiuto e l’importanza del supporto psicologico anche per i familiari. Una storia di coraggio e resilienza per chi vive situazioni simili

8x1000 avventista

Se questo è un gioco è un progetto finanziato grazie ai fondi Otto per mille della Chiesa Avventista. Clicca qui per saperne di più.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.