Il lavoro può essere una delle ultime cose che una persona con disturbo da gioco d’azzardo riesce a tenere in piedi. A volte è l’unico spazio in cui si sente ancora competente, ancora utile, ancora qualcuno.Perderlo o rischiare di perderlo può essere la scossa che apre la strada alla richiesta di aiuto. Ma può anche essere il crollo finale. Ecco perché chi sta vicino — colleghi, superiori, sindacalisti, amici di lavoro — ha un ruolo che non è da sottovalutare. Non si tratta di salvare nessuno. Si tratta di non voltarsi dall’altra parte.



