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Sono ormai diverse le inchieste giudiziarie che dimostrano come il gioco illecito e illegale, per lo più in mano alle organizzazioni criminali e mafiose, trovi sempre modo e spazio per proliferare. La mafia usa il gioco d’azzardo per riciclare il denaro sporco, soprattutto quello del traffico di droga

La ‘ndrangheta, cosa nostra, la camorra e la sacra corona unita hanno acquistato sale da gioco e agenzie in tutta Italia e all’estero, hanno aperto casinò online in Paesi esteri impermeabili alle indagini e a fiscalità agevolata e si sono inseriti nel mondo delle scommesse sportive.

Inoltre l’ampiezza dell’offerta legale, associata alla vastità e all’incontrollabilità della Rete, UNITA ALLA SCARSA INFORMAZIONE SU COME DISTINGUERE UN SITO LECITO DA UNO ILLECITO, ha spinto le organizzazioni criminali, soprattutto di stampo mafioso, a ricercare la collaborazione di figure in grado di realizzare e gestire siti internet che non rispettano le prescrizioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i cui server sono spesso posti in Paesi off-shore o a fiscalità privilegiata.

Secondo il Procuratore Nazionale Antimafia, il valore del mercato illegale sarebbe pari al 20% di quello legale, dunque superiore ai 20 miliardi di euro. D’altro canto è molto difficile calcolare i profitti mafiosi, e i danni inferti all’economia dei territori, derivanti dal riciclaggio di denaro di provenienza illecita nel settore legale, che si traducono in una distorsione della concorrenza e delle regole del libero mercato.

fonte ilsole24ore

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